Il progetto è ideato e realizzato da Lavori in Corso APS, realtà attiva dal 2006 nella tutela dei diritti dei minori con genitori ristretti
Un gesto concreto a favore dell’infanzia che incontra il carcere. La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia ha donato una significativa fornitura di giochi e materiali educativi allo Spazio Giallo della Casa Circondariale di Foggia, gestito dall’Ass. Lavori in Corso.
L’associazione, attiva sul territorio dal 2006, è impegnata nella tutela dei diritti dei figli di persone detenute e nella promozione di percorsi educativi e relazionali che sostengano il legame tra genitori e figli, anche durante l’esperienza della detenzione. All’interno della Casa Circondariale di Foggia l’associazione ha realizzato e cura lo Spazio Giallo, un ambiente pensato per accogliere i bambini che entrano in istituto per incontrare il proprio genitore, offrendo uno spazio di attesa sereno attraverso attività di gioco, lettura ed espressione creativa
La donazione comprende giochi educativi e materiali per la creatività e la psicomotricità, tra cui puzzle XXL, costruzioni geometriche in legno, kit psicomotori con cerchi e coni; blocchi morbidi per l’attività motoria, set di colori e matite, argilla modellabile e il kit di costruzioni pensati per aiutare i bambini a riconoscere ed esprimere i propri stati d’animo.
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Filippo Santigliano; il direttore dell’Istituto penitenziario, Michele de Nichilo, il comandante Claudio Ronci, l’ispettore Daniele Capone; la capo area educativa Paola Errico, le educatrici Justine Mazzara e Laura Castelluzzo; il presidente e la fondatrice dell’associazione Lavori in Corso Umberto Di Gioia e Antonietta Clemente, la pedagogista Maria Pagliarella e la psicologa Mara De Troia dello Spazio Giallo; Roberto Lavanna e Annalisa Graziano del CSV Foggia.
“Lo Spazio Giallo – è stato sottolineato nel corso dell’iniziativa – è un luogo luminoso e accogliente, pensato per accompagnare i più piccoli nella delicata fase di attesa che precede il colloquio: qui possono leggere, giocare, disegnare e scrivere i propri desideri, in un contesto a misura di bambino. Un ambiente attrezzato che rappresenta un segnale di forte attenzione del sistema penitenziario e del volontariato nei confronti dell’infanzia, con l’obiettivo di tutelare e mantenere il legame affettivo con il genitore detenuto”.
Il presidente Santigliano ha espresso gratitudine verso operatori e operatrici, per il lavoro quotidiano svolto, e ha ribadito la vicinanza della Fondazione dei Monti Uniti alle attività culturali e trattamentali che mettono al centro la persona e i legami familiari.